fotografia di paesaggio e di architettura

marzo 1, 2008

CLASSE: IV sez. G

SCUOLA: ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE GRAFICO PUBBLICITARIO DI CAGLIARI

MATERIA: TECNICA FOTOGRAFIA

Docente: Prof. Cannella Gioacchino Marco

OBIETTIVI MODULARI: gli alunni alla fine del modulo dovranno avere acquisito:

· Conoscenze storiche sulla fotografia di architettura e paesaggio;

· I concetti di punto di vista e profondità di campo;

· Conoscenze riguardo alla tecnica di ripresa;

· Il concetto di linee cadenti

· Il concetto di attrezzatura fotografica, nel caso più specifico il banco ottico;

Questo modulo è stato presentato alla classe mostrando immagini con l’ utilizzo di tecnologie didattiche.

allegato pdf della lettura per immagini:

fotografia di paesaggio e architettura

Fotografia di paesaggio e di architettura

La prima fotografia di Nicèphore Niepce, si fa risalire al 1826/7, e proprio questa è la rappresentazione dalla finestra a “La Gras” da parte dell’autore, dove si riconosce il paesaggio, in una stampa eliografica, su lastra di peltro con argento e bitume di giudea. I primi fotografi, si esprimo con immagini che rappresentano il paesaggio e le città facendo attenzione alle architetture.

Tra i più importanti e veri capisaldi della storia della fotografia bisogna citare William Henry Jackson(1843-1942). Si distingue tra tutti nelle sue immagini di paesaggio per avere fatto i suo scatti con il banco ottico, utilizzando lastre di vetro grandi massimo, 50×60 cm: una vera impresa nelle sue escursioni in Colorado con i suoi assistenti e altrettanti asini per il trasporto della pesante ed ingombrante attrezzatura. Ancora oggi, c’è qualche fotografo che si costruisce un banco ottico così grande e si sensibilizza la pellicola per fare scatti con un negativo così grande: il pregio è di avere delle immagini con una grande risoluzione e molto dettagliate: l’ideale se occorre fare dei forti ingrandimenti, tra l’altro c’è la possibilità di fare una stampa a contatto ovvero sia ottenere una stampa delle stesse dimensioni del negativo, di per se molto grande: 50×60 centimetri. Pertanto si ritiene opportuno vedere diverse opere fotografiche del fotografo William Henry Jackson, per capire quanta padronanza tecnica e quanto lavoro vi è dietro ogni fotografia.

I Fratelli Alinari grazie ai lavori fotografici prodotti, costituiscono per la storia della fotografia un grande patrimonio storico e culturale: abbiamo la possibilità di apprezzare come il rigore geometrico viene messo in atto nella rappresentazione e ripresa fotografica. Solamente osservando i loro innumerevoli lavori si possono apprezzare quanto siano importanti le loro rappresentazioni fotografiche; bisogna ricordare anche che il museo Alinari è una collezione che contiene innumerevoli fotografie dei più importanti fotografi al mondo. Si allega scheda di approfondimento dei fratelli Alinari.

Ansel Adams ci ha lasciato degli esempi di paesaggio dove risalta in maniera specifica una tecnica di ripresa alquanto elaborata per quanto concerne la composizione (primo piano, secondo, e infinito), e naturalmente la profondità di campo, a questo proposito si vuole far vedere un esempio con delle immagini scattate per l’occasione di questo argomento della profondità di campo: Infatti è importante spiegare che si ottiene la profondità di campo quando i diversi spazi che compongono l’immagine sono realmente tutti a fuoco: per poter ottenere questo effetto, bisogna chiudere il diaframma che sta nell’obiettivo, con un conseguente tempo di esposizione abbastanza lento che obbliga il fotografo a dover usare il cavalletto, per evitare il “mosso” o il “non perfettamente nitido”.

Ansel Adams va ricordato anche per l’utilizzo sapiente della luce, e le difficoltà tecniche di esposizione, ovvero la capacità di calcolare con esatta precisione la quantità di luce che deve scrivere sulla pellicola.

Gabriele Basilico, è molto importante perché, rappresenta il fotografo italiano che si esprime con un linguaggio contemporaneo, ma rispettando sempre i canoni compositivi, e i canoni del linguaggio fotografico di architettura, unitariamente all’ambienta che la circonda; si allega scheda.

Verrà evidenziata l’importanza dell’uso del banco ottico nella fotografia di paesaggio, facendo riferimento sia alla Tecnica che alle maggiori possibilità di un prodotto professionale.

Esercitazione per la classe:

ATTREZZATURA NECESSARIA:

MACCHINA FOTOGRAFICA COMPATTA, CHE ABBIA LA POSSIBILITA’ DI ESSERE CONTROLLATA MANUALMENTE E UN PICCOLO TREPIEDE:

SI SCELGA UN TIPO DI RIPRESA DOVE COMPAIAONO ALMENO DUE PIANI DI MESSA A FUOCO, SCEGLIERE DI METTERNE A FUOCO UNO, POI, SENZA SPOSTARE LA MESSA A FUOCO E L’INQUADRATURA, CHIUDERE IL DIAFRAMMA PER OGNI SCATTO E VICEVERSA, E FARE LE OSSERVAZIONI.


 

Intervento da parte dello studente Mauro Conti:

 

Ciao mondo!!

marzo 1, 2008

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